Blog

SCIA2 in Gazzetta: cosa cambia per il fotovoltaico?

Addio comunicazione di inizio lavori: dall’11 dicembre 2016 per il fotovoltaico integrato non è più necessario titolo edilizio

Il  decreto “Scia 2”, è uno dei provvedimenti della riforma Madia che non sono stati bloccati dal verdetto della Corte Costituzionale. Così, dopo l’approvazione in Consigli dei ministri le nuove norme di semplificazione in materia di titoli edilizi sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Il Decreto Legislativo 25/11/2016 n.222 reca la “Inividuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 (SCIA 2)”.

Nello specifico provvede alla mappatura completa del tipo d’autorizzazione in base all’attività edilizia e le conseguenti disposizioni normative di coordinamento, alleggerendo ove possibile gli iter burocratici.

Alcune delle novità introdotte riguardano da vicino il fotovoltaico domestico. Dall’11 dicembre 2016 infatti tutti gli interventi d’istallazione di pannelli solari “a servizio degli edifici” saranno classificati come attività edilizia libera e saranno dunque liberi dal titolo Cil (comunicazione di inizio lavori). A patto, però, che siano realizzati al di fuori da zone urbane che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale. Una libertà che è concessa  è concessa anche agli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW.

Tra le novità pronte a entrare in vigore a livello generale, c’è anche l’abolizione della denuncia d’inizio attività (Dia) in alternativa al permesso di costruire, sostituita da una Scia con inizio posticipato dei lavori.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *