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Consigli per il climatizzatore della tua casa

Scegliere il climatizzatore giusto, più adatto alle proprie esigenze e con un buon rapporto qualità-prezzo, può essere complicato perché ci sono diverse caratteristiche cui prestare attenzione.

La potenza più adatta

Una delle operazioni più importanti per scegliere un apparecchio mono o multi-split in pompa di calore elettrica aria-aria, evidenziano gli esperti del progetto comunitario, è dimensionare correttamente il climatizzatore secondo le dimensioni degli ambienti interni da rinfrescare.

Determinare la potenza corretta del climatizzatore è fondamentale, perché la potenza influisce sul livello di benessere che si vuole ottenere nell’ambiente da climatizzare. L’unità di misura più conosciuta è la Btu (British Thermal Unit). Per il calcolo bisogna considerare essenzialmente tre fattori: superficie della stanza, superficie delle finestre, presenza media di persone. Ogni fattore va poi moltiplicato per un certo numero di Btu, rispettivamente 350 Btu x mq della stanza, 950 o 170 Btu x mq delle finestre secondo che l’esposizione sia nord o sud, 400 Btu x persona.

Poniamo allora l’esempio di un soggiorno di 35 metri quadrati con il soffitto alto 2,7 metri e due aperture, una porta-finestra esposta a sud di 2,20 mq e una finestra di 1,5 mq esposta a nord. Ipotizziamo poi che in media ci siano due persone nel soggiorno. La potenza necessaria per climatizzare in modo efficace l’ambiente è circa 15.000 Btu, che è la somma dei risultati di quattro moltiplicazioni: 35 x 350 + 2,20 x 950 + 1,50 x 170 + 2 x 400.

È bene precisare che questo calcolo è piuttosto approssimativo, perché ci sono altri fattori decisivi che andrebbero valutati oltre ai semplici metri quadrati, ad esempio l’altezza del soffitto (quindi il volume complessivo della stanza), il grado d’isolamento termico, numero e caratteristiche degli infissi.

Esempi di risparmio economico

Un apparecchio con le prestazioni più elevate (classe A+++) può tagliare la bolletta fino al 50% rispetto a un dispositivo di categoria inferiore.

Facciamo degli esempi:

Il primo riguarda la stanza di 25 mq con unità da 2,5 kW: considerando di accendere l’apparecchio per 300 ore ogni anno d’estate su un periodo di dieci anni, spenderemmo 200 € in media con un prodotto di classe A+++ e circa il doppio, quindi 400 €, con un dispositivo di classe A.

Il secondo esempio riguarda un ambiente di 35 metri quadrati: in questo caso, il costo elettrico complessivo del climatizzatore più efficiente (il valore di riferimento usato è 0,24 €/kWh) sarà pari a 290 € sempre nell’ipotesi delle 300 ore annuali di funzionamento per dieci anni, contro una spesa in bolletta di 550 € per l’apparecchio meno efficiente, quindi avremmo un risparmio totale del 45% circa.

Si tratta, ovviamente, di esempi generici, che però sono utili quando si confrontano modelli di marche diverse con differenti prestazioni e relativi prezzi di listino.

Nel contesto specifico dell’Italia, ricordiamo che con l’entrata in vigore della riforma delle tariffe elettriche per i clienti domestici, che verrà completata il prossimo anno, i costi in bolletta sono inferiori rispetto al passato con consumi elettrici maggiori, come in caso di utilizzo di una pdc.

Efficienza e rumorosità

Molto importanti sono i valori di efficienza energetica stagionale degli apparecchi, SEER per il raffrescamento e SCOP per il riscaldamento: la regola è che più i valori sono alti, maggiore è l’efficienza del climatizzatore, perché la sua potenza frigorifera richiede un minore assorbimento di elettricità.

Ad esempio, le unità di classe A+++ hanno un indice SEER pari almeno a 8,50 che spesso arriva a 9-10 nelle macchine migliori.

Un altro dato fondamentale dell’etichetta energetica è il consumo elettrico stagionale, espresso in kWh/anno, che nel caso del raffrescamento estivo è calcolato su 350 ore annue di funzionamento.

Da non sottovalutare, poi, il livello di potenza sonora espresso in decibel: in questo caso, è preferibile orientarsi su apparecchi con rumorosità interna/esterna più bassa, nella fascia 50-60 dB.

Detrazioni e incentivi

Per quanto riguarda le varie detrazioni fiscali e altri incentivi, in sintesi, ricordiamo che il cosiddetto “ecobonus” del 65% per gli interventi di efficienza energetica vale solo per i climatizzatori con pompa di calore ad alta efficienza, installati in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente.

Altrimenti, chi acquista un climatizzatore può usufruire della detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie o del bonus mobili sempre nella misura del 50% e per unità di classe A+ o superiore. Tutte queste agevolazioni sono state prorogate fino al 31 dicembre 2017.

In tutti i casi, si applica l’Iva agevolata del 10% prevista per i “beni significativi”, ma solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione (materiali e installazione) e il costo dei beni stessi.

Ricordiamo, infine, che i climatizzatori in pompa di calore con determinate prestazioni energetiche, installati in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente, possono beneficiare dell’incentivo a fondo perduto del Conto Termico 2.0.

Per chiarimenti sugli incentivi e per avere un preventivo per il tuo climatizzatore non esitare a telefonarmi al 3290652457 oppure a scrivermi via mail a: r.capuzzi@gruppocs5.com

Ing. Rocco Capuzzi

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